
acrilico e matite colorate su compensato


Illustrazione selezionate per il Festival dell'illustrazione Vari:China










Ophelia deriva dal greco "ofeleia" ovvero colei che aiuta, che assiste; ma Ophelia è anche la triste e folle giovane amata da Amleto. Ma che c’entra questa storia con la nostra di Ophelia? Scomoderò per l’occasione il neuro scienziato Giacomo Rizzolatti, lo scopritore dei neuroni a specchio. I neuroni specchio sono particolari neuroni individuati inizialmente nell’area cerebrale motoria, ma poi trovati anche nelle aree emozionali del cervello. I neuroni specchio si attivano sia quando compiamo un’azione sia quando la immaginiamo o la osserviamo. Per il nostro cervello è come se noi stessimo facendo quell’azione, come in uno specchio. Ophelia è questo. Ophelia è uno specchio che ci consente di sperimentare le emozioni che non sempre ci permettiamo di provare. Poter vedere la sua testa tormentata, triste, felice ci aiuta a ridisegnare quelle stesse emozioni dando voce a sentimenti a volte così difficili da esprimere.
acrilico e matite colorate su compensato